FAMÀ, L’INESPRIMIBILE CHE E’ IN NOI
Si può ben dire che l’arte magica di Aldo Famà è giunta ormai alla perfezione formale e ad un icastico livello di profondità e di introspezione. Il racconto interiore che l’artista dipana in termini sempre più allusivi, coagulati e rastremati attorno ai nuclei basilari della sua ricerca, è pervenuto infatti al suo diapason; e se talora resta ancora certa “difficoltà” ad essere letto o intuito nella sua essenza più intima attraverso i significati simbolici che cela e le sotterranee corrispondenze di cui è pervaso, pure dischiude quelle specole, quegli interstizi essenziali nei quali è possibile insinuarsi redditiziamente ai fini di una concreta perlustrazione e di una verace comprensione del suo senso e del suo valore.
Leggi tutto: Tino Sangiglio - Pittori dell'anima - ottobre 2007



