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antologia critica
Tino Sangiglio - Aldo Famà, l'inesprimibile che è in noi

Si può ben dire che l’arte magica di Aldo Famà è giunta ormai alla perfezione formale e ad un icastico livello di profondità e di introspezione.

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Marianna Accerboni, Aldo Famà , Trieste, Graphart, 2001
Aldo Famà, o dell’astrazione profonda, fantastica e geometrica. Con garbo, misura e intensità, il pittore e incisore triestino opera da più di quarant’anni a Trieste e altrove. Autodidatta in pittura e allievo, per quanto riguarda l’incisione, Aldo Famà, o dell’astrazione profonda, fantastica e geometrica.
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Mariuccia Coretti, I fantasmi lirici di Aldo Famà , "Il banco di lettura", VI, 14 dicembre 1994

Conoscere Aldo Famà è sempre un dono dello spirito. La sua inscalfibile purezza di fondo, la sua saggia semplicità incantano chi lo avvicina e chi più ancora ha una lunga frequentazione con lui.

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Massimo De Grassi, Aldo Famà gli imprevisti dell'astratto, 13 ottobre 2006
“Creare è ancora possibile” scriveva Giulio Carlo Argan nel lontano 1956, quando un giovanissimo Aldo Famà cominciava timidamente ad affacciarsi sull’universo della creazione artistica. A mezzo secolo di distanza, e se ci si vuole credere, la frase non ha perso d’efficacia per chi, come il pittore triestino,
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